Impariamo a leggere l'etichetta di un vino

 

Cosa non deve mai mancare sull'etichetta di un vino? Abbiamo riassunto in questo articolo, per i meno esperti del settore, le regole base per leggere correttamente l'etichetta di ogni vino.

 

La classificazione dei vini

Secondo le normative i vini italiani vengono classificati in base alle loro caratteristiche e a vari requisiti. Principalmente possiamo distinguere:
Vini da tavola;
Vini DOC e vini DOCG.

I vini da tavola

I vini da tavola si possono ottenere miscelando uve che provengono da zone diverse oppure sono contrassegnati dalla denominazione "IGT", Indicazione Geografica Tipica, riservata ai vini di cui è indicato il vitigno o che provengono da zone omogenee.

L'etichetta del vino da tavola

Indicazioni obbligatorie:
ragione e sede sociale dell'imbottigliatore;
gradazione alcolometrica effettiva;
volume del recipiente;
numero del registro d'imbottigliamento;
la scritta "Non disperdere il vetro nell'ambiente";
la sigla di omologazione, "e",del recipiente;
il numero di lotto;
la scritta "prodotto in Italia" (se destinato all'aepsortazione).
Tra le indicazioni facoltative è possibile indicare il colore del vino, il marchio aziendale,la gradazione alcolometrica totale e altre informazioni per il consumatore.

I vini a denominazione di origine controllata DOC

La sigla DOC significa "Denominazione di Origine Controllata". Ogni vino DOC è legato ad un nome geografico di una zona di produzione dove si produce un vino di qualità, appartenente a più produttori. Il nome geografico può poi essere seguito dal nome del vitigno o da altre specificazioni.
La qualifica DOC viene assegnata ad un determinato vino, dalle commissioni provinciali di degustazione, dopo un attento e specifico controllo analitico delle caratteristiche fisico-chimiche e organolettiche. Per ogni vino DOC viene poi indicata la delimitazione della zona di produzione, la resa massima di uva e vino per ettaro, il vitigno ammesso, il processo di vinificazione, i tempi e le modalità di invecchiamento, i parametri che il vino deve rispettare. Le uve devono provenire da terreni vitati e iscritti nell'albo dei vigneti DOC; è possibile inotre indicare sottozone e il nome della vigna.

 

I vini a denominazione di origine controllata e garantita D.O.C.G.

Sono denominati D.O.C.G. i vini riconosciuti DOC da almeno cinque anni. Si tratta di vini di particolare pregio rinomati a livello nazionale ed internazionale. Anche questi vini possono prevedere nell'atichetta l'indicazione di una sottozona e del nome della vigna.
Norme assai severe regolamentano la produzione di questi vini dalla selezione dei vitigni, alla resa di questi ultimi. I processi di vinificazione, maturazione ed imbottigliamento sono sottoposti a stretti controlli di qualità. Sul tappo viene posto il contrassegno di Stato, una fascetta numerata rilasciata in base agli ettolitri di vino sottoposti al controllo.

L'etichetta dei vini DOC

Indicazioni obbligatorie:
denominazione e sua specificazione;
gradazione alcolometrica effettiva;
volume del recipiente;
ragione sociale e sede dell'imbottigliatore;
numero di registro imbottigliamento (sulla chiusura o sull'etichetta),
la scritta "Non disperdere il vetro nell'ambiente";
la sigla di omologazione, "e",del recipiente;
il numero di lotto;
la scritta "prodotto in Italia" (se destinato all'aepsortazione).
l'annata di raccolta;
Tra le indicazioni facoltative che si possono trovare sull'etichetta di un vino DOC ricordiamo: il marchio aziendale, la sigla V.Q.P.R.D. (Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate), la gradazione alcolica totale, raccomandazioni per il consumatore, la menzione specifica tradizionale (riserva, superiore, classico ecc.), nome di una zona geografica più piccolla di quella determinata, precisazioni relative alla tecnica di elaborazione, numerazione della bottiglia.

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